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A….A… in F.1 cercasi

Le immagini a raffica, anche solo rendering, anticipano quelle che sono le prospettive concrete con cui scenderanno in pista le nuove monoposto sia nei test pre campionato sia nella gara di apertura del mondiale che hanno in comune la stessa tipologia di tracciato dopo le lunghissime tradizioni dei primi test sul tracciato di Barcellona, abbandonato anche per le differenti prospettive climatiche.

Una cosa è certa, ognuna delle prospettive sinora avvistate fanno notare come la riservatezza voglia essere ai massimi livelli. Nel caso della Haas si nota, già in fase di presentazione, quella che è la tradizione sugli schieramenti di partenza dove, i meccanici non impegnati negli ultimi lavori e controlli sulle monoposto, si schierano come una sorta di barriera nel calcio per rendere più difficile la visuale delle modifiche apportate.

La Haas ha adottato questa “tradizione”, nella presentazione della monoposto VF-23, posizionando i suoi piloti in modo tale da “oscurare” la visuale sulle sue sospensioni, mentre la parte aerodinamica sembra aver preso spunto da quanto deliberato in Ferrari nella passata stagione.

Affidabilità ed aerodinamica sono i primi parametri sui si è lavorato cercando di sviluppare, al meglio, i concetti positivi e nello stesso tempo correggere quelli che sono apparsi essere i problemi prestazionali che si sono presentati nella passata stagione.

Il primo parametro su cui quasi tutti hanno lavorato, motoristi in particolare, anche chi di motori nella passata stagione ne ha dovuti usare meno degli altri, è stata l’ Affidabilità delle componenti meccaniche ed elettroniche.

Interventi che, per quanto riguardato i motori hanno consentito, almeno sul lungo lavoro sviluppato al banco prova di avere la certezza di poter sfruttare, per l’intera vita di un propulsore, il medesimo livello di potenza massima.

Fermo restando il progetto di base, che il regolamento non consente di modificare in funzione di un congelamento già avvenuto a suo tempo, si è andati a cercare le novità necessarie utilizzando nuovi materiale e tipologia di realizzazione dei componenti con interventi che si sono fatti passare per sicurezza.

Pistoni e testate sono state le componenti che hanno ricevuto il maggior interesse possibile modificando l’utilizzo dei nuovi materiali, il loro posizionamento nel complessivo del componente cui sono destinati e come gli stessi dovessero superare il controllo di qualità statico.

L’altra A è quella dedicata all’ Aerodinamica. Anche in questo caso si è andati alla ricerca dell’affinamento resosi necessario dalle nuove norme entrate in vigore, per evitare l’innescarsi del pompaggio aerodinamico, riducendo il più possibile sia l’effetto “Drag” per migliorare il flusso che scorre sia all’esterno della monoposto, sia al suo interno.

Migliorare la penetrazione nell’aria per ritornare a valori di velocità massima che riportino a essere competitivi e nello stesso tempo garantiscano quei livelli di raffreddamento di quanto nascosto sotto il “vestito”che vengano incontro agli standard della massima affidabilità.