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C'era una volta

Morto Tony Brooks iridato mancato per la frizione della sua Ferrari

Charles Anthony Standish Brooks è scomparso ieri all’età di 90 anni. a Londra; si è aperta così, con un lutto per la F.1, la settimana del neonato G.P. di Miami

Charles Anthony Standish Brooks …chi? Tony Brooks ah… sì. Oltre alla sintesi del suo lungo nome era conosciuto come ’il dentista volante’, perché era figlio di un chirurgo dentista di cui avrebbe dovuto essere l’erede secondo le volontà di famiglia.

Nonostante avesse iniziato a studiare, secondo i voleri paterni e a sua volta aveva iniziato a studiare la materia, si scoprì avere più feeling con un volante tra le mani.

Passione e capacità di guida che non furono sufficienti però per arrivare ad essere iridato, come pure altri assi britannici coevi, compreso Stirling Moss, nonostante fosse considerato uno dei migliori piloti degli anni ’50.

Proprio Moss ha sempre commentato su di lui, «il più grande pilota poco conosciuto di tutti i tempi». Ha guidato le più prestigiose monoposto del suo momenti ed il miglior risultato in carriera fu con la Ferrari quando, nella stagione 1959, fu vice campione del mondo

Il suo nome è particolarmente legato al circuito di Siracusa in quanto lo vinse nel 1955 al volante di una Connaught dopo 30 anni in cui questa “combinazione” tra pilota e monoposto d’oltre Manica questo non succedeva.

Dopo essersi classificato al 3 posto nel mondiale piloti del 1958, si trasferì alla Ferrari, attenendo come “clausola” di non essere impegnato alla 24 ore di LeMans per l’incidente che gli era occorso l’anno precedente che aveva lasciato i suoi segni

Con due vittoria al suo attivo, a Reims, e al Gran Premio di Germania all’AVUS ed in piena lotta per il mondiale piloti, perse il mondiale a Monza per un guasto alla frizione della sua Ferrari. Verdetto: secondo, dietro a Jack Brabham. Si ritirò dalle gare molto giovane per quegli anni, a soli 29 anni.