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Modena super sanità che invalida

Quando sento il Governatore uscente dell’Emilia Romagna che parla della Super Sanità locale mi ribolle il sangue nelle vene sia per episodi personali sia per quelli legati a mia madre ed al suo decesso.

Quanto prima chiederò l’intervento della magistratura e…… non solo.

Novembre 2017 vengo sottoposto ad un intervento di protesi dell’anca SX. Super operazione effettuata con l’ausilio di un robot, quindi a logica dopo  avrei dovuto camminare quasi volare. Invece….mi è stata data una dose di morfina troppo elevata per cui mi si è bloccato l’apparato intestinale e per 5 giorni sono stato idratato solo con flebo, digiuno totale per non arrivare al rischio di intervento chirurgico scongiurato

La situazione ha preteso controlli  accurati ed in una notte sono stato sottoposto  a raggi x tac e qualcosa d’altro per cui vi raccomando il dolore patito per gli spostamenti del caso con una protesi appena innestata.

In reparto non esisteva il “formaggio” ovvero quel triangolo  che è necessariomettere tra le gambe per evitare sovrapposizioni (stessa situazione anche alla seconda operazione a luglio 2018 che ha avuto, sembra, esisto positivo per cui me lo sono dovuto acquistare e portare in Ospedale facendo il cane da guardia per evitare che sparisse tale era l’attenzione che provocava)

Nel reparto ortopedia, in quella data, non esistevano servizio igienici con le misure necessarie, in altezza, per evitare la possibile lussazione. L’unico sito adeguato era utilizzato come sgabuzzino.

Morale non ho potuto fare ne la fisioterapia interna post operatoria ne quella esterna ancor oggi lo stato forma non è stato recuperato pienamente.

Da allora sono costretto a camminare facendo ricorso a due stampelle archibrachiali, per avere una sia pur minima, e non sempre garantita, tranquillità di deambulazione in quanto l’appoggio della gamba sinistra sullaacetabolo, bacino, avviene in due tempi e non sai mai da che parte ti spinge

Non parliamo poi delle situazioni che si incontrano sui marciapiedi o l’acciottolato di alcune strade storiche cittadine da evitare come la peste bubbonica

Dopo aver speso non pochi soldi per sessioni da fisioterapisti, uno di questi,più onesto degli altri, mi  ha detto che se volevo continuare ad arricchirlo ero libero di farlo ma che la spesa non avrebbe portato a nessun miglioramento.

Stante la situazione ho sollecitato l’intervento anche all’anca destra e per farequesto ho dovuto andare a sostenere una visita a pagamento, in ospedale. 

Anche in questo caso è partitaun odissea indescrivibile, cartella dimenticata un omissis dietro l’ altro con unico vantaggio che sembra che l’operazione abbia avuto successo con l’inserimento di parecchi chiodi strutturali ma che subisca il deficit di sinistra.

Non parliamo poi delle persone che vengono dal sud per effettuare interventi particolari e non solo………Ce ne sarebbe da dire ridire e…lasciamo perdere.

Non parliamo poi del permesso handicappato per la macchina e dello stallodi fronte a casa che non si può personalizzare, lo impedisce la “politica” in tal senso dell’amministrazione Modenese  e pertanto capita che sia occupato da  persone che poi vanno altrove zampettando come se nulla fosse. A quando revisione seria dei permessi in essere?

Direi che mi si addice a pennello il testo di una canzone bolognese: “sono sfigato di una sfiga che, se mi casca l’uccello per terra mi rimbalza nel posteriore”