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Altalenante lo spread tra Mercedes e Ferrari che fluttua tra i 17, campionato piloti, ed i 27, campionato costruttori, punti base

Stando ai primi risultati ottenuti nelle prove libere di ieri, durante la prima giornata di lavoro previsto per la preparazione del Gran Premio di Monaco, lo spread tra i titoli Ferrari ed i bund Mercedes sembra registrare un calo a fronte della valutazione che sino a ieri era di 17 punti base, conteggiati nella classifica piloti, e 27 a fronte di quella costruttori.

Se tutto verrà confermato nel pomeriggio di domani, al termine delle qualifiche, la tendenza alla riduzione della forbice in essere sembra essere garantita con un incremento maggiore nella variazione di quello relativo alla classifica costruttori.

La Ferrari non solo deve confrontarsi con gli avversari, in pista, ma deve anche confrontarsi con un continuo attacco anglofono, di insinuazioni su presunte irregolarità tecniche ed di formazione, in particolare quando gli avversari si accorgono che a “Maranello Ges” hanno trovato delle soluzioni regolamentari che si sono dimostrate altamente innovative e competitive.

Il microscopio utilizzato dai tecnici della FIA è sempre al lavoro ai box della Ferrari, mentre in quello delle avversarie viene utilizzato un cannocchiale a “visione” invertita.

Sinora il lavoro ha sancito, se si esclude l’eliminazione del supporto superiore degli specchietti retrovisori, che tutto è nelle norme del regolamento; Le prestazioni della SF71H sono di prestigio senza ricorrere a dei “malware”.

L’ultima invenzione della Fia, che si sente molto responsabilizzata dalle sollecitazioni degli avversari della Ferrari, è quella di applicare su tutte le monoposto ulteriori elementi di controllo, centrali, guarda caso studiate e realizzate da ditte d’oltre Manica che vincono sempre, altrettanto guarda caso, gli appalti di forniture in essere.

Tutto questo non fa altro che dare valore ai risultati ottenuti dalle monoposto del Cavallino Rampante.

All’interno della squadra Ferrari vi è un altro spread, quella tra Vettel e Raikkonen che ammonta a 30 punti base, anche a seguito del doppio 0 che il finlandese deve annoverare, avendo racimolato un paio di quegli eventi negativi quasi impensabili, come un doppio problema alla power train.

Una situazione “critica” per lui che comunque deve tenere conto, e nel caso far anche pesare opportunamente, della sua condizione contrattuale.

Si trova in una situazione analoga a fronte del 2008, quando da campione del mondo, ultimo in Ferrari, si mise al servizio di Felipe Massa per aiutarlo a vincere il titolo, poi perso dal brasiliano per 1 sol punto.

In questa gara, in particolare, Raikkonen si trova a dover essere un supporto valido a fronte di Sebastian Vettel che, conscio della situazione, non perde occasione per perorare in Ferrari e pubblicamente il mantenimento dello status quo per quanto riguarda la composizione della squadra per il prossimo anno.

Raikkonen deve essere il cuscino “mangia punti” tra Vettel e Hamilton contribuendo così anche a ridurre lo svantaggio dei 27 punti in essere per il titolo costruttori che han suo valore concreto, in milioni di dollari.
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