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Leclerc vince, Ferrari perde: in affidabilità

Charles Leclerc ha vinto un G.P. d’Austria che è risultato combattuto quanto basta con Max Verstappen che ha fatto suo il giro veloce, mentre la Ferrari ha perso in affidabilità.

Ritirato Sainz mentre avrebbe potuto togliere un altra manciata di punti al campione del mondo favorendo il compagno di squadra, raggiungendo il secondo posto a fronte di Verstapenn. Un ritiro “pirotecnico” con la monoposto andata a fuoco in tutto il posteriore e dovrebbe fargli prendere penalità alla prossima gara per le sostituzioni tecniche necessarie.

Anche Leclerc ha lamentato dei problemi di affidabilità che lo hanno portato, negli ultimi giri ad una tipologia di guida differente, in quanto l’acceleratore rimaneva aperto al massimo con tutti quelli che sono i rischi conseguenti in staccata e per quanto riguarda l’opportunità di poter cambiare le marce in modo corretto-

Alle loro spalle si sono piazzati Hamilton ancora a podio e Russell che sono gli unici a non essere risultati doppiato con Ocon, giunto 5°

A partire dal 6à posto dove si è piazzato un emergente Schumacher, che ha saputo regolare Norris, Magnussen, Ricciardo ed Alonso.

Tutta la gara è stata interessante, non solo per la zona podio ma anche per le posizioni di rincalzo dove si è potuto assistere a sorpassi e contro sorpassi in cui è stato protagonista anche l’utilizzo del DRS da prima del sorpassante e subito dopo del sorpassato.

La vittoria di Leclerc ha trovato la conferma in una giusta strategia di gara anche per quanto riguarda la “girandola” delle gomme in cui finalmente la Ferrari è diventata molto veloce anche per quanto riguarda l’esecuzione delle sostituzione, a tempi quasi record.

L’amarezza di Sainz è risultata evidente anche perché non riusciva a tener ferma la sua monoposto fermata in un tratto di discesa ripida mentre il fuoco si avvicinava “pericolosamente” al serbatoio ed al suo abitacolo e non poteva, per regolamento inserire una marcia ma doveva abbandonarla in “neutral” per consentirne il recupero ai soccorritori.

Buon per Leclerc che la direzione corsa non ha ritenuto opportuno mandare in pista la Safety Car e si è accontentata di quella virtuale che non gli ha fatto “volatilizzare” il vantaggio acquisito mettendo tutto a rischio in una ripartenza.

Verstappen per cercare di trattenere prima e rincorrere poi l’aggressività di Leclerc si è “beccato” una bella sequenza di “warning” arrivando al limite della penalizzazione in secondi.