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Verstappen fermato da un detrito

Max Verstappen non aveva forato. Il suo problema era da attribuirsi ad un detrito dell’Alfa Tauri, a detta del suo team, che da prima si è conficcato nel fondo e poi, a seguito di contatti ulteriori, ha favorito un danneggiamento progressivo del complesso con una perdita sempre maggiore di carico.

In una condizione del genere per lui non vi è stato molto da fare se non correre sulla difensiva e cercare di ridurre al massimo la perdita di punti nei confronti di Leclerc che ha poi favorito la situazione arrivando solo al 5° posto.

Quello che il team non ha avanzato sono delle proteste nei confronti dell’organizzazione che non ha provveduto ad una accurata pulizia del tracciato, per l’incidente del primo giro, nonostante la sosta più che prolungata per effettuare i soccorsi nei confronti di Zhou che erano la priorità assoluta, per riportare il pilota fuori dalla monoposto, e metterlo in sicurezza.

A proposito dell’incidente del primo giro, vi è in corso una investigazione approfondita da parte della Fia per esplorare compiutamente tutte le fasi. Un particolare riguardo è accentrato sul roll bar dell’Alfa Romeo che, nonostante abbia superato le omologazioni di inizio stagione, ha ceduto inesorabilmente lasciando all’Halo il compito di salvare il pilota.

Da definire il momento in cui questo cedimento è effettivamente avvenuto. Parallelamente l’investigazione riguarda le misure di sicurezza che sono state letteralmente “scavalcate” dalla monoposto che non ha rallentato a sufficienza la sua corsa, senza controllo, nonostante gli spazi in essere fossero di una certa consistenza. Il vero problema è da riscontrarsi nei soli due punti d’appoggio della monoposto capovolta da prima sull’asfalto poi sulla via di fuga con un coefficiente di rallentamento veramente “minimo”