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Enzo Ferrari: che macchina ha vinto? La Ferrari, allora….

Se ci fosse stato ancora Enzo Ferrari, Charles Leclerc, più immusonito che mai nel dopo gara, si sarebbe sentito rispondere alle sue cocenti delusioni, come fu nel 1982 per Villeneuve nel dopo Imola: che macchina ha vinto, la Ferrari, allora……

Carlos Sainz ha ottenuto la sua prima vittoria nella carriera di 150 G.P. di F.1 a Silverstone grazie all’incidente di Zhou che ha penalizzato Verstappen che era schizzato in testa, grazie all’azzardo delle gomme con battistrada più tenero, e poi ha arrancato in 7a posizione, quando ha ripreso la gara dopo lo stop con bandiera rossa, e la scelta delle gomme non si è dimostrata la migliore per lui.

Un incidente veramente disastroso che fortunatamente per il cinese si è concluso con molto spavento e per l’Alfa Romeo una monoposto da ricostruire in meno i 5 giorni per essere in pista in Austria, dopo che la stessa ha letteralmente “saltato” tutte le normali barriere di sicurezza presenti in pista ed è stata fermata solo dall’ultima rete, quella prima del pubblico. Incidente tanto disastroso che ha fatto optare per una censura delle sue immagini, almeno sino a quando è arrivato l’ok dai medici sulle condizioni di Zhou.

E’ mancato Leclerc che ha perso l’occasione, giunto solo 4°, per un recupero sostanzioso di punti nei confronti di Vestappen dopo aver passato parecchi giri in testa ma poi ha dovuto cedere per una serie di mancate prestazioni, da prima con una vettura leggermente danneggiata, con perdita di 5 punti di carico aerodinamico sull’anteriore, e poi con la mancata strategia delle gomme, tutti hanno montato quelle con battistrada rosso quando è entrata in pista la Safety Car nella parte finale della gara.

Lui che aveva già chiesto ripetutamente strada nei confronti di Sainz durante la gara ed anche alla ripartenza il team Ferrari aveva esplicitamente richiesto madrileno di avvantaggiarlo. Cosa che poi non si è concretizzata in quanto gli altri con le gomme rosse e fresche e non hanno consentito al monegasco, che era il primo pilota alle spalle della Safety Car, di continuare ad essere competitivo, per il mancato rientro ai box durante la Safety Car avendo lui gomme con parecchi giri sulle spalle.

In Ferrari dicono che non vi era il tempo materiale per poter mantenere entrambe le posizioni alla ripartenza e speravano che le gomme soft degradassero di più nel finale a fronte di quelle di Leclerc che lo ponevano in testa, sino a quel momento.

La cosa sta molto bene a Verstappen che di problemi ne ha avuti più degli altri, compresa una foratura, e per sua fortuna ha perso meno punti di quelli che avrebbero potuti essere se non vi fosse stato il problema delle strategie per Leclerc con la sua mancata vittoria e si è spesso lamentato di correre sul ghiaccio nella parte finale della gara.

L’altro pilota coinvolto nell’incidente in partenza Albon ha invece dovuto essere ricoverato in ospedale per i controlli del caso.

Altro eroe di giornata Hamilton che ha riportato la Mercedes a podio e quasi quasi ha rischiato anche di vincere, ai danni del coriaceo Sainz che, in un momento precedente della gara, precedente alla Safety Car, aveva ricevuto un “allert” sullo schermo del volante perché il suo consumo di carburante era diventato eccessivo per mantenere il ritmo, in lotta libera concessa nei confronti di Leclerc dalla squadra, quando i due occupavano le prime due posizioni.

Mick Schumacher è entrato in zona punti, con Magnussen e Vettel, e si è piazzato solo a poco più di 2/10 da Verstappen nei giri finali.