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Favorita la Ferrari nei test di gomme 2023?

Due giorni di prove per lo sviluppo delle gomme, per il prossimo anno di F.1, si sono svolti sulla pista di Fiorano, grazie all’alta tecnologia che corrisponde al tracciato della Ferrari e che è dotato di un impianto “pioggia” tra i più sofisticati e paragonabile solo a quello presente sul circuito Paul Ricard che ha però un ulteriore vantaggio: è sede di gara iridata.

Un test che, a fronte di parecchi anni or sono, quando Wolf e qualche altro team di F.1 lo sfruttarono per test privati, oggi, visto l’antagonismo esistente non solo in pista, solo la Ferrari ha risposto alla chiamata del fornitore unico.

Lo sviluppo delle gomme pioggia, quest’anno, ha già visto poco interesse da parte di buona parte delle squadre di F,1, che hanno fatto pochissimi giri, quando erano in programma. Figuriamoci poi se potevano accettare un “invito” per venire a Fiorano.

E’ la seconda volta che la casa del Cavallino si dimostra disponibile allo sviluppo gomme sperimentali, che stanno cercando una nuova strada tecnologica, dettata anche dalla volontà di ridurre le problematiche relative alle situazioni analoghe a quelle che si sono presentate a Monaco con la pioggia: la nuvola d’acqua che quasi “acceca” i piloti delle monoposto che inseguono chi precede.

Qualcosa è stato trovato, in versione full wet, ma si è riscontrata una diminuzione di efficenza del pneumatico, nel rapporto con l’aderenza sull’asfalto, e questo sembra possa essere stato all’origine dell’innocuo testa coda che ha visto “attore” protagonista Carlos Sainz.

Non un errore del pilota, che nonostante il sole battente si é trovato a poter sfruttare condizioni di asfalto estreme, tanto da passare nello stesso giro, da un tratto di pista “umida” ad un altro con pista allagata.

Non solo Sainz in pista ma anche Leclerc nell’altra giornata programmata, e senza giravolte indesiderate.