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Monaco non ha più il suo glamour

Oggi quello che una volta era il dì in cui le F.1 non erano in pista e la giornata, oltre ad esaminare gli aspetti tecnici del sistema pista, era dedicata agli incontri con li sponsor ha cambiato la propria destinazione d’immagine, andando a restringere i tempi di lavoro e metabolizzazione dei dati raccolti per dedicarsi alle scelte assolute per le ricerche di quanto di tecnico consentisse la risacca della pole e la qualifica quando in pista vi era un numero di monoposto iscritte in esubero a fronte di quanto fosse possibile schierare.

In libere 1 le squadre hanno valutato l’opportunità di allestire delle monoposto con soluzioni tecniche differenti a fronte di quelle ultime che sono state presentate a Barcellona, per raccogliere dati da confrontare con quelli del pomeriggio quando le monoposto dovrebbero ritornare ad utilizzare le ultime evoluzioniste sistema.

Le monoposto di quest’anno sono untò l’antitesi di quelle che sarebbero necessarie su questo tracciato per dimensioni, peso ed anche e non ultima necessità di visibilità, sull’anteriore per poter andare a sfiorare le barriere, che non perdonano, a bordo pista.

Molto differente anche l’impostazione nella gestione del motore e del proprio rapporto tra la ricarica da una parte e lo sfruttamento dall’altra di quella parte di accelerazione all’uscita delle curve di quanto disponibile dall’eterificazione.

Sono ormai parecchi anni in cui si è persa la tradizione della definizione dei rinnovi per i piloti in squadra, ma il “sistema” sembra essere rientrato ad essere al centro dei rumors per parecchie squadre, a partire dalla Red Bull in cui Perez non ha digerito la “ragion di stato”, che gli ha imposto di cedere imperiosamente la posizione al suo compagno di squadra. Atteggiamento che sarà ovvio anche in questo appuntamento. Per mettere alle corde Leclerc che invece ha l’obbligo di esorcizzare quanto sinora avvenuto nella sua gara di casa, storiche comprese.

Il monegasco deve riscattare la sfortunata partecipazione alla gara di domenica scorsa in cui dalla Ges trapela che l’inconveniente possa aver una si pur larvata origine nel suo stile di cui che cerca di trarre si troppo dall’opportunità legate al minor effetto del tubo lag grazie ad una turbina di ridotte dimensioni.

Sul fattore piloti vi è già un gran parlottare di passaggi di casacca che avrebbero come fulcro la volontà di ritirasi di Sebastian Vettel che non è al momento soddisfatto delle prestazioni della sua monoposto. La squadra è legata a quelle che sono le aspettative commerciali in Germania e quindi il suo sostituto naturale sarebbe Mick Schumacher mentre una proposta di collaborazione sembra essere al centro dell’interesse di Fernando Alonso che sente il fiato sul colla dell’Alpine che punta molto sul giovane Piastri che non vuole lasciarsi sfuggire alla guida di altra monoposto.

Su questa gara sembrano molto accentrati gli interessi di Valtteri Bottas che si sente di avere tra le mani una alfa romeo C42 che lo soddisfa come prestazioni dopo gli ultimi interventi tecnici effettuati.

L’atro argomento dell’interesse è Carlos Sainz non riesce ad integrarsi con la tipologia di guida sovrasterzante che è alla base del progetto F1-75 e nello stesso tempo non riesce ad ottenere delle messe a punto tali da ottenere una guida per lui più confacente sulla lunghezza gara.

Ultimo argomento, molto atteso, è la eventuale verifica nelle prestazioni della Mercedes perché quanto messo in mostra da Hamilton, poi fermato dal consumo eccessivo, mette “preoccupanti” pensieri agli attuali leader del mondiale.