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Che i sogni non svaniscano all’alba. Le Mercedes dominano, la Lina SF90 insegue, dietro anche alle Red Bull.

Le frecce d’argento hanno colpito alla fine della prima giornata di prove libere per il G.P. d’Australia. Hamilton e Bottas in accoppiata hanno centrato la prima fila “teorica” davanti a….

Alle Red Bull che a loro volta hanno relegato Sebastian Vettel e la sua Lina solo al 5° posto. Perché e per come.

Ecco che si comincia a dire che la SF90 non ha cercato le prestazioni. In Ferrari, Binotto non ha concesso ai tecnici di alleggerire la monoposto per cercare il tempo a sensazione. Ha dato disposizioni affinché si raccogliessero dati determinanti per avere assetto e prestazioni in funzione di quelle parti di gara in cui una monoposto deve correre con maggiore carburante a bordo.

Nella ricerca di queste situazioni “migliori” si sono anche intraprese delle strade, assetto, che non solo non si sono dimostrate convincenti, ma hanno consigliato di rivedere un pò il tutto. Esempio lampante la situazione di Leclerc che è riuscito a rimanere nei primi 10 ma ha ancora molto da lavorare per far si che possa recuperare posizioni migliori al pronti via.

La notte australiana porterà consiglio? Molto potrebbe arrivare anche da Remote Garage di Maranello dove si sta lavorando anche in questo ore della giornata, per provare ad analizzare situazioni migliori da applicare immediatamente nel simulatore, posizionato nella “sala” sottostante, e dove sono pronti ad alternarsi tutti i piloti disponibili ed autorizzati a sviluppare la SF90 in questa direzione.

Bisogna sviluppare quante situazioni, le più possibili, entro le tempistiche che consentano poi di allestire la versione da qualifica della SF90 e che si abbiano i dati necessari su simulazioni parziali o totali di Gran Premio.

Una certa soddisfazione viene, per i colori italiani dalla prestazione di “nonno” Kimi Raikkonen che ha portato la sua Alfa Romeo C38, alias 001, ad essere la monoposto più veloce tra le “altre”, ovvero essere alle spalle del trittico di vertice: Mercedes, Red Bull e Ferrari.