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FERRARI F1

Sergio Marchionne al Mugello per le finali mondiale della Ferrari mette i puntini sulle i per la F1 del futuro

Non è andato in Messico e non è potuto mancare all’appuntamento della Ferrari, con i propri clienti piloti per la finale mondiale del Mugello, arrivata alla sua 25a edizione.

L’occasione gli è servita per mettere a punto alcune situazioni relative al futuro della F1 che rimane e rimarrà l’asse agonistico principale per la Ferrari mentre per l’ingresso, tanto atteso dagli organizzatori, nel campionato di Formula E bisognerà attendere ancora in quanto:

“Non siamo ancora pronti. Cerchiamo di gestire l’impegno enorme che abbiamo in Formula , poi penseremo al resto”

Dopo quanto è successo ieri con una qualifica che è andata benissimo con Vettel che ha fatto un grandissimo giro per il Presidente

“E’ chiaro che ci sono tutte le condizioni per dimostrare quello che vale la Ferrari. Vedremo”.

Parallelamente ha confermato che al reparto corse di Maranello vi sono al lavoro già da tempo due equipe tecniche per sviluppare, quasi in parallelo, la monoposto di quest’anno e quella da utilizzare nel prossimo campionato facendo tesoro degli errori commessi, che non sono stati pochi, ed incorporare le giuste soluzioni ai problemi per il 2018

“La cosa importante adesso è imparare da cosa si è sbagliato quest’anno. E ce n’è parecchio. Dobbiamo provare a incorporare le giuste soluzioni sulla macchina del prossimo anno”.

Accennando alla sfortuna ha voluto riportare il commento del presidente della Mercedes:

“ Dieter ha riconosciuto che abbiamo avuto un pizzico di sfortuna quest’anno, almeno in una parte della stagione, perché i risultati sarebbero stati diversi se non fosse successo quello che è successo”.
Poi ha accennato al futuro della F1 ed ha chiarito la sua posizione e quella della Ferrari durante i colloqui ad  Austin con i responsabili di  Liberty Media

“Ho già confermato due impegni: come loro, anche noi vogliamo ridurre i costi per la gestione della F.1 che sono andati oltre il limite del possibile. E questo non è dovuto a delle scelte tecniche, ma al modo in cui viene gestito questo sport. Ce la metteremo tutta per cercare di ridurre l’impegno economico necessario a concorrere. E questo aiuterà lo sport. Ma senza  snaturare la F.1 per cercare delle ragioni commerciali. alla Ferrari interessa pochissimo.”

Se si fanno le cose, le bene,sono disposto a parlare di tutto, ma se vogliamo trasformarla in una cavolata, in uno shopping mode non m’interessa minimamente”.