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Nell’uovo di Pasqua la Ferrari deve trovare la sorpresa della soluzione per il problema Kimi Raikkonen

Le parole di Sergio Marchionne relative al suo giudizio per il comportamento di Raikkonen nel G.P. di Cina sono state inequivocabili Non c’è bisogno della sia pur minima interpretazione.

Sono parole che nei tempi andati abbiamo sentito, compreso il mandato ad agire, esporre da Enzo Ferrari nei confronti dei vari Direttori Sportivi del momento. Salvo….

Salvo, ammettere  da parte del Boss, che forse la SF70H possa essere stata progettata e costruita più vicina alle necessità di guida a Sebastian Vettel che Kimi Raikkonen.

Anche questa è una valutazione che è nata al simulatore dove, evidentemente,  l’austriaco è stato più abile nell’interpretare meglio il pensiero dei tecnici, condividendone giudizi, obiettivi ed indirizzandone la strada.

La cosa più preoccupante è poi sempre la stessa che abbiamo già espresso dopo la vittoriosa gara del debutto. La vera SF70H, come prestazioni, è la “Gina” di Sebastian Vettel o quella “NN” di Kimi Raikkonen, più lenta sul complesso gara di alcuni decimi a giro?

Squilla l’allarme di essere più lenta anche delle Red Bull in quest’ultimo appuntamento.

La Ferrari ha perso il comando del campionato mondiale Costruttori. Il ceo di Ferrari ha dato mandato al responsabile del reparto corse, Maurizio Arrivabene, di parlare con il pilota finlandese. Passaggio di mano di una gran bella patata bollente. Questi giorni di trasferta congiunta, visto che si corre già nel fine settimana, sono pertanto  basilari per capire il da farsi tenendo però presente una cosa, anche questa inequivocabile, non vi è un alternativa valida a Raikkonen, da mettere al volante della monoposto Ferrari, in particolare dopo il doppio errore messo in sista da Antonio Giovinazzi, in questa trasferta in cui è apparso molto sotto pressione. Mal gestita. E’ certo che Raikkonen, confrontandosi con la propria raccolta dati della telemetria  e con quella del suo compagno di squadra, farà valere le proprie “ragioni”. Si parla di un avantreno che non avesse quella precisione che lui gradisce per l’inserimento e la percorrenza delle curve. L’unica alternativa, vera sorpresa da uovo di Pasqua per le gare successive e di certo difficile da percorrere, sarebbe quella di sostituirgli Niko Rosberg. Si sa che tutti i contratti, anche i più “blindati”, hanno una risoluzione economica. Soluzione che andrebbe a destabilizzare i rapporti con la Mercedes per non dire quelli interni in Ferrari con Sebastian Vettel che oggi vede l’opportunità di poter disporre di una monoposto competitiva che sembra potergli consentire di lottare ad armi pari con Hamilton  e rinverdire i fasti dei titoli iridati già vinti. Si ricordi che come uno dei concetti di base di Enzo Ferrari era quello che ” era la Ferrari a vincere”, lo stesso dicasi per i piloti che vogliono dimostrare di essere loro la vera differenza all’interno di un campionato, anche con macchine differenti. Vi ricordate Manuel Fangio, nel “54 vinse il secondo dei 5 titoli iridati correndo con Maserati e Mercedes nella stessa stagione, dopo il successo, nel 51, con l’Alfa Romeo, e prima della tripletta consecutiva “55-57  con Mercedes, Ferrari e Maserati.